Email Marketing: newsletter o direct email marketing?

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Newsletter, direct email marketing, spam, phishing, virus,… sono tutte forme, chi più chi meno, di email marketing.
Lo spam, indubbiamente.
Il phishing in realtà è un sistema utilizzato per perpetrare una truffa ai danni del “pesce” che abbocca, con l’esca che si presenta nella forma di email marketing, ovvero mascherato da una comunicazione di servizio.
I sistemi virali, sono di fatto comunicazioni scritte in forma di email marketing, con l’obiettivo di autoriprodursi e di diffondersi, una volta che il messaggio “marketing” ha catturato l’attenzione del malcapitato (e malaccorto) utente.
Tutti i sistemi suddetti hanno in comune un “peccato originale”: NON hanno il consenso del destinatario per la ricezione di tali comunicazioni.
Questo non permette loro di essere utilizzati per distribuire, diffondere, messaggi promozionali di soggetti e di aziende serie.

L’invio di pubblicità tramite azioni di spam effettuato da parte di una primaria azienda, si ritorcerebbe contro la stessa come un boomerang, causandone un danno di immagine che può superare il valore economico delle eventuali vendite ottenute con tale strumento.
Newsletter e direct email marketing (DEM) hanno invece la particolarità di essere indirizzate a liste di destinatari che hanno autorizzato il mittente ad inviare loro queste comunicazioni (se così non fosse, ricadrebbero nella categoria “spam”).

Qual è la differenza, in termini di advertising, tra le due?

Tramite la DEM si invia direttamente una propria brochure pubblicitaria, a una lista di destinatari selezionati.
Mentre tramite la newsletter si possono inserire solo banner e/o promo testuali.
E’ la stessa differenza che c’è tra un trafiletto a fianco di un articolo su un giornale e una pagina intera del giornale dedicata al solo messaggio del committente.

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