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Libreoffice – La reincarnazione Open di OpenOffice.org

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E’ passato poco più di un anno dalla sua nascita, esattamente il 28 settembre 2010 veniva rilasciata la prima versione beta del nuovo progetto, interamente libero, fondato dalla The Document Foundation. Dopo 367 giorni, Libreoffice è già il pacchetto “office” distribuito con le più diffuse distribuzioni linux (ubuntu in primis), ma cosa ancora più importante, il progetto è supportato da compagnie come Google, Canonical, Red-Hat, Novell.

Libreoffice nasce dalla volontà degli appassionati – che si erano occupati dello sviluppo di OpenOffice.org fino all’aquisizione del progetto da parte di Oracle – di mantenere lo sviluppo del proprio progetto completamente open e senza alcun vincolo da licenze proprietarie. E’ stato necessario fondare un nuovo progetto e con un nuovo nome e logo ( era stato chiesto ad Oracle di donare il marchio alla comunity, ma Oracle non accettò.) perchè la proprietà esclusiva della suite impone un fork al codice (e l’abbandono del nome) nel momento in cui dovesse essere redistribuito o variato, in quanto la licenza JCA impone l’esclusività dei diritti e proventi della suite solo a favore di Oracle; infatti gli sviluppatori che collaborano ad OOo devono preventivamente accettare di firmare la cessione di ogni diritto futuro a Oracle come previsto dall’accordo denominato JCA (Joint Copyright Assignment, perché concede sia allo sviluppatore sia a Oracle la titolarità dei diritti).

Attualmente libreoffice offre funzionalità uniche (uniche dovute al fatto di cui sopra) come:

  • importazione file SVG;
  • filtri importazione file di Lotus Word Pro e Microsoft Works;
  • migliorata l’importazione da WordPerfect;
  • finestra di dialogo per le pagine dei titoli;
  • Navigator consente ad una voce di menu di essere spiegata come al solito in una usuale vista ad albero;
  • experimental mode che consente alle funzionalità ancora incompiute di essere giudicate dagli utenti;
  • alcune estensioni incorporate, compresa Presenter View in Impress;
  • codifica dei colori nelle icone del documento; dalla versione 3.3.1 nuovo set di icone proprie.

E OpenOffice.org? Oracle, dopo qualche mese di sviluppo ha deciso di delegare alla comunità lo sviluppo del progetto, non citando esplicitamente The Document Foundation. Dopo tale annuncio molti paventarono la possibilità dell’unione dei due progetti, ma i fondatori di Libreoffice risposero picche.

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