marco

Mi vesto di morte

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pelliccia

Quando la crudeltà umana compie gratuite ed inenarrabili torture verso gli animali, solamente per saziare una propria vanità; ogniuno di noi dovrebbe sensibilizzare i propri conoscenti e far notare loro che si stanno vestendo di una gratuita ed inutile tortura verso gli animali, nonchè per ultimo l’uccisione degli stessi.”

Siamo nel 2010 e purtoppo alcune persone pensano ancora che le pellicce di animale facciano sentire le donne come delle regine delle nevi, anziche’ colpevoli di concorso in omicidio di migliaia di animali.
Ho fatto una rapida ricerca su internet per conoscere il numero approssimativo di animali da uccidere per far nascere una nuova regina. Questi sono solo alcuni esempi di quanti animali sono necessari per creare una singola pelliccia:

Foca (cucciolo)                   5 – 8
Ermellino                           180 – 240
Visone                                 30 – 50
Volpe                                   10 – 20

Veniamo quindi alla notizia di attualita’, secondo qualche stilista, le pellicce torneranno di moda nella prossima collezione autunno-inverno.
Ora, tralasciando in quale modo nasce una nuova moda di abbigliamento, sarebbe molto utile che uno stilista non imbottisse la propria collezione di pellicce. Se nessuno stilista si filasse le pellicce, sicuramente il loro utilizzo diminuirebbe. E’ possibile che ormai alle soglie del 2011 si debba uccidere milioni di animali per un nostro vizio effimero?

Anni e anni or sono, mia zia mi regalo’ un quadro raffiguarante il volpacchiotto raffigurato all’inizio di questo articolo; con la seguente frase: “Tua madre ha una pelliccia? La mia non l’ha piu’ ” (del WWF).
Da quel giorno,  piano piano e’ nato in me il disprezzo verso quelle persone che indossavano una pelliccia e che di conseguenza alimentavano tale carneficina.

Ogni giorno passo davanti ad un negozio come tanti altri sparsi per il globo. Un negozio particolare, un negozio che vende pellicce. Ogni volta che scorgevo l’insegna con il nome dell’esercizio, e tutto intorno il classico volpino stilizzato, aggiungevo una nuova gufata verso tale negozio in modo tale che chiudesse e non vendesse piu’ pellicce; quasi come se la speranza di far chiudere il negozio del mio paese potesse in qualche modo fermare la carneficina.
Dopo un paio di anni ho capito due cose; la prima e’ che non sono capace a gufare, e la seconda e’ che la gente non migliora, continua sempre ad indossare morte e magari anche a ricevere complimenti sulla bellezza della sua morte.
Mi immagino il dialogo: “Oh ma che bella pelliccia nuova! Ma quanto l’hai pagata?” – “Oh guavda  una sciocchezza, solamente 190 evmellini (sai, sono dimagvita…) e 70 scoiattoli pev il colletto ed i polsini“.

In questa occasione mi ha fatto piacevolmente piacere la presa di posizione di una nota rappresentante politica  la quale ha affermato: “Non mi vesto di cadaveri e non comprendo come qualcuno possa farlo“. Ha quindi cotinuato – “Mi farebbe orrore pensare di portare sulle spalle il manto di un meraviglioso animale, al quale sono stati negati la possibilita’ di vivere in liberta’ ed il diritto alla vita, per farmi un cappotto. […]

Vi consiglio di leggere questo interessante articolo. Fornisce molti dati riguardo  l’uccisione degli animali per scopi di abbigliamento, e alcune agghiaccianti informazioni che ti fanno venir voglia di cancellare la dicitura “societa’ civilizzata” nella quale noi viviamo.

Consiglio a coloro che indossano una pelliccia, di vedere questi filmati, e ne sconsiglio la visione a chi è suscettibile, poichè vi sono scene molto crude.

Video – Bracconieri

Torture e barbarie

alcuni siti interessanti: wwf immagini

3 commenti

  1. Caselle di posta elettronica più che ridicole. Non arriva nessuna e-mail che invio, mentre le stesse e-mail inviate nello stesso modo con account yahoo, arrivano a destinazione

  2. In diversi posti su internet ho lasciato il mio parere su email.it, pessima pubblicità, anche pochi secondi fa ho ricevuto una mail di risposta su hotmail e su yahoo. L’unica casella di posta che con gli stessi messaggi, IDENTICI, non funziona è email.it, e le uso tutte nello stesso modo.

  3. Marco

    Domanda, questo cosa ha a che fare con l’articolo oggetto del commento?
    Se ha problemi con le caselle email.it c’e’ un apposito form per i contatti su http://assistenza.email.it/

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