Marco

Software libero, open source,… vari tipi di software

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Da tempo ormai si parla di Free Software, opensource, shareware, freeware e di software proprietario. Spesso si fa confusione tra le varie tipologie di software e di licenza, proviamo a fare un pochetto di ordine dando spunti e punti di partenza per chi volesse poi approfondire il discorso.

I vari software e licenze si differenziano tra loro fondamentalmente da due caratteristiche principali:

  1. Disponibilità del codice sorgente del software
  2. Possibilità di fare copie del software

Ci sono altre caratteristiche come la possibilità di modificare e ridistribuire il software, ma sono tutte conseguenze dirette o meno di questi due punti.

Cominciamo dal tipo di software più conosciuto, ovvero il software proprietario.
Il software proprietario è caratterizzato dall’esclusività di vedere e modificare il codice sorgente solo da parte di chi l’ha sviluppato ed il codice stesso viene normalmente ritenuto un segreto industriale. Tanto che effettuare opere di reverse engineering non è legale con questi software, anche se sulla brevettabilità del software si continua a dibattere in ogni parte del mondo.
Non necessariamente il software proprietario è a pagamento esiste infatti un tipo di licenza detta freeware che rende gratuito l’utilizzo del software oppure tramite licenze shareware, la cui gratuiticità è limitata ad un breve lasso di tempo, utile per valutarne l’acquisto.

Il software open source spesso crea confusione nella sua definizione. Infatti l’unica caratteristica del software open source è la disponibilità del codice sorgente e la possibilità di modificarlo. Esistono varie tipi di licenze per il software open source, normalmente lasciano libertà di avere la disponibilità del codice, adattarlo, modificarlo e persino vendere il software. Ed è proprio quest’ultimo punto che spesso genera confusione, normalmente infatti viene erroneamente confuso il software open source con software gratuito. Ci sono molti programmi open source che vengono venduti. La licenza open source più diffusa è comunque la GNU GPL.

E veniamo al software libero. Chi meglio di Richard Stallman può spiegare cos’è il software libero? In breve il software libero lascia libertà all’utente di vedere e modificare il codice a suo piacimento e di ridistribuire copie del software senza limiti di tempo e numero. Ecco il filmato sottotitolato dell’intervento di Stallman all’università di Napoli del 2006:



In sintesi riprendendo i due punti con le caratteristiche fondamentali:

  • Software proprietario: Mancanza di disponibilità del codice sorgente e divieto di effettuare copie senza l’autorizzazione.
  • Software opensource: Disponibilità del codice sorgente, in base alla licenza la possibilità di effettuare copie.
  • Software libero: Disponibilità del codice sorgente e libertà totale di effettuare copie del software

Alcuni link interessanti per approfondire l’argomento:

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